Relatore: Goriano Rugi
Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicoanalista, Socio Ordinario con Funzioni di Training della IIPG sede di Milano, Presidente dell’IIPG
Questo seminario è collocato all’interno della ricerca sulla psicopatologia dei gruppi che il CRPG di Catania e altri stanno portando avanti. La mia ipotesi è che la psicopatologia dei gruppi debba ancora essere fondata e che la sua fondazione sia da cercare nei concetti di Edipo di gruppo e di scena primaria, che Bion ha introdotto, ma che ha lasciato cadere. Bion tenta una prima sintesi di una concezione di gruppo dell’Edipo, introducendo il concetto di “situazione edipica”, che allarga l’indagine ai rapporti tra i genitori e il bambino e ricolloca nell’Edipo i personaggi e gli eventi che Freud aveva trascurato, ma Bion non arriva a sviluppare un concetto di Edipo di gruppo. Bisogna arrivare a Bollas (1993) che riesce a mostrare la gruppalità dell’Edipo familiare, realizzando il passaggio dal complesso di Edipo all’Edipo complesso. Per sviluppare un concetto di Edipo di gruppo penso sia necessario osservarlo sia nel qui ed ora del suo contesto, sia nel là ed allora, della rete genealogica, nel susseguirsi di traumi collettivi, che tendono a ripetersi, senza memoria. Per questo ho introdotto il concetto di Edipo frattalico, che poggia sul concetto bioniano di “stato inaccessibile della mente”, di un passato che non passa e che non ci dimentica e che proprio per questo agisce nei nostri comportamenti.
Quello che osserviamo è oggi un Edipo di gruppo immerso in una rete, in cui reale e virtuale tendono a confondersi, un Edipo frammentato, disseminato, inquinato da elementi virtuali, un Edipo che ruota intorno ad una scena primaria composita, criptica, inquietante, il cui fantasma oscilla tra violenza familiare e violenza sociale, tra virtuale e reale. La scena primaria media tra Edipo e gruppo, tra immaginario e arcaico, tra reale e virtuale, e pesca direttamente nell’ambiguità primaria, nell’indifferenziazione psiche-soma e nella trama intersoggettiva. È a questo livello primitivo e indifferenziato che la scena primaria compie il suo lavoro di sutura dell’originario e che i concetti di oscenalità e di transfert topico di Duez possono incontrarsi con il proto-mentale di Bion e la teoria psicoanalitica del campo (Rugi, 2020). Ed è in questo scenario che irrompe il dionisiaco. Corrao (1992, p.50), nella sua lungimiranza visionaria, aveva intuito questo ritorno di Dioniso, sin dagli anni 90’, quale modello antitetico a quello di Edipo: il mito di Dioniso è percorso da una sorta di sfrenatezza ipomaniacale, con espressioni di “facilità, libertà (eleuthería), gioia e dolore, crudeltà ed eccitamento”, in contrapposizione al mito di Edipo, in cui domina la colpa (aitía) e la responsabilità. Corrao individua i segni del dionisiaco in situazioni di cronaca, come infanticidi, figlicidi, scena di ferocia omicida individuale e di gruppo, che però si rifiuta di ricondurre ad una pericolosa psicopatologizzazione collettiva, ma che giustamente riferisce al disagio di una collettività sempre più insicura e impotente dinanzi alla progressiva informatizzazione, che rende sempre più difficile la comprensione di se stessi e le proprie passioni. Queste, vengono quindi vissute con diffidenza e paura, “si espandono senza direzione o si addensano bruscamente per poi provocare eruzioni od esplosioni improvvise” (ivi, p.53). È la scena del compleanno in casa Park in Parasite, in cui la violenza irrompe improvvisa, dà profondità sconosciute, in una situazione di apparente armonia e bellezza. È la pozza di sangue che dilaga per Parigi durante il Bataclan, è il sangue dappertutto che impedisce al paziente di Bion di distendersi sul lettino. Una scena primaria può dunque essere espressa in modo repentino e automatico, e questo carattere fa sì che spesso prenda la via del corpo, perché l’avvicinamento all’area dell’emotività cosciente non è tollerato. L’emergenza soma-psicotica non è infatti legata alla rappresentazione della vita emotiva, ma al suo fallimento, e nelle situazioni psicosomatiche non c’è nessuna fase intermedia tra l’espressione dell’impulso, e la sua messa in atto, così che il palcoscenico è sempre pronto per una repentina catastrofe.
Informazioni
Il seminario scientifico è aperto al pubblico previa iscrizione tramite email a:
sedecatania@iipg.it e form online
Il costo della partecipazione è di € 20, gratuito per i soci IIPG, CRPG e allievi IIPG, studenti universitari, tirocinanti di psicologia, medicina e specializzandi in psichiatria.
Il pagamento va effettuato con bonifico bancario entro il 18/02/26, alle seguenti coordinate: IBAN: IT62J0200816917000300670593 – Intestato: Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo Causale: Cognome e nome – CRPG CT – 21 Febbraio.
Sarà rilasciato attestato di partecipazione su richiesta.




