Seminario del CRPG di Pisa 16 novembre 2019
Tavola rotonda con A. Anichini, M. Gentile e D. Biondo
A cura di:
Rosanna Cardia e Guido Ambrogini (Soci CRPG Pisa)
Anno Editing: Gennaio 2024
Abstract
Il CRPG di Pisa, mosso dall’esigenza di cominciare a costruire una rete per approcciare le richieste degli adolescenti, soprattutto nei casi di grave patologia complessa, ha organizzato questa tavola rotonda a cui hanno partecipato gli esperti nel settore Anichini, Biondo e Gentile.
La D.ssa Anichini ha presentato come si è costruito e sviluppato il lavoro di rete all’interno dell’ospedale pediatrico di Torino attraverso la realizzazione del Progetto Ponte, una rete tra Ospedale, Scuola e Territorio, contestualizzandolo con una premessa sulla storia del servizio e sull’evoluzione delle diverse patologie e disagi più frequenti nell’adolescenza.
Sulla base di questa presentazione si è articolata una tavola rotonda sul tema del Lavoro di Rete a cui hanno portato il loro sostanziale contributo il Dr Gentile, riferendo della costruzione di reti interistituzionali avviata a Palermo da oltre 40 anni, e il Dr Biondo che, lavorando con le istituzioni da libero professionista, ha fatto riferimento al collegamento tra il centro educativo di aggregazione di Roma gestito da operatori del privato sociale e la realtà della istituzione scolastica e del territorio periferico della città.
I relatori hanno descritto modelli di rete sperimentati e collocati in realtà diverse, città diverse, con storie e organizzazioni diverse.
Durante la tavola rotonda e grazie alla discussione d’aula, si sono create nuove connessioni e si sono sviluppate ulteriori tematiche a partire dalla messa in forma concreta di possibili progetti di rete. L’ascolto di queste esperienze a lungo pensate, applicate da anni e continuamente rivisitate, ha contribuito in modo fondamentale a focalizzare l’attenzione su eventuali errori e passi falsi nella costruzione di una rete come sistema di intervento multiplo nei casi di adolescenti con patologie gravi e impegnative.
Le esperienze professionali dei tre autori, così ricche, stimolanti e cariche di passioni, hanno attivato pensieri gruppali confluiti nella consapevolezza che, come ha concluso la D.ssa Tenerini, chairman della tavola rotonda, “Serve una rete per poter raccogliere e accogliere questi ragazzi dalle sofferenze laddove il singolo da solo non ce la può fare”.



